Chiesa di S. Ambrogio

Chiesa di S. Ambrogio

Chiesa di S. AmbrogioLa chiesina di S. Ambrogio faceva parte di un monastero di monache benedettine, la cui edificazione veniva autorizzata con una bolla di Papa Silvestro II nell'anno 1000 e che, dopo circa cinque secoli, era soppresso (1492) con una bolla di Papa Alessandro VI. Caseggiati e terre venivano inglobati nel patrimonio fondiario dei monastero di S. Margherita di Milano sino al 1789, anno in cui venivano venduti al conte Giacomo Muggiasca. Alla sua morte (1822) passavano al fratello Giambattista. Da quest'ultimo erano lasciati in eredità all'Ospedale S. Anna di Como fino al 1933, quando la chiesina fu acquistata dal parroco don Pietro Mandelli per lire 3500 più lire 1000 per il trapasso di proprietà. Il piccolo edificio sacro che possiamo attualmente ammirare è però circa la metà dell'antico tempio; la parte anteriore veniva demolita presumibilmente agli inizi dei XVII secolo in adempimento ad un decreto seguito alla visita pastorale del Cardinale Borromeo del 1581: "...il campanile ed anche un'altra parte di questo oratorio... può essere concesso alla fabbrica della chiesa" per la costruzione della nuova chiesa. Fortunatamente il campanile era risparmiato e proprio ai lati della torre campanaria venivano erette due pareti a modo di facciata della parte restante della chiesina. Tra il 1940 e il 1942 il parroco don Pietro Mandelli, intraprendendo il restauro dell'edificio, faceva demolire quelle pareti e costruiva ex-novo l'attuale facciata, innalzava il tetto e faceva costruire il cupolino absidale, successivamente affrescato dal prof. Marigliani di Bergamo. All'interno possiamo ammirare affreschi di diverse epoche, comprese fra il XIII e il XV secolo, di autori anonimi. L'affresco sulla parete sinistra raffigura la Vergine in trono con il Bambino, S. Caterina, un altro Santo di dubbia identificazione e, inginocchiata, la dedicatrice dei dipinto. Poco dopo, S. Giorgio a cavallo nell'atto di uccidere il drago. Sulla parte sinistra dell'abside sono raffigurate la Vergine allattante ed una Santa; mentre su quella destra, nella parte superiore, S. Ambrogio fra i SS. Protaso e Gervaso e S.Taide, nella parte inferiore S. Antonio Abate, S. Ambrogio e S.Giovanni Battista. Sulla parete destra infine S. Apollonia ed altri Santi non ancora meglio identificati. All'esterno, oltre alla notevole abside in pietra di sarizzo, è da notare, sporgente da un contrafforte dei lato sud, una piccola scultura raffigurante un grifone (Gesù) che serra e morde una serpe (il male) liberando una colomba (l'anima umana) verso Dio.