Chiesa di S. Pietro Apostolo

Chiesa di S. Pietro Apostolo

Chiesa di S. Pietro ApostoloLa chiesina dedicata a S. Pietro Apostolo risale al 1931. Fu costruita grazie alla generosità della famiglia Beretta e poi donata nel 1933 con regolare atto notarile alla fabbriceria della Parrocchia di Brentana. La nuova chiesa sorse sul luogo di un precedente edificio sacro, al quale si accenna per la prima volta nel "Codice" di Goffredo da Bussero dei XIII secolo, che sarebbe stato voluto dalla famiglia Figini, la maggiore proprietaria terriera nel villaggio di Sulbiate Superiore nel XVI secolo. Una descrizione del suo interno, relativamente recente, si trova negli atti della Visita Pastorale dei Cardinale Giuseppe Pozzobonelli (anno 1756); da essi si rileva che l'altare era ornato con "l'immagine della Beata Maria Vergine che tiene il divino Bambino e che consegna le chiavi a S.Pietro Apostolo..." circondata "da parecchie immaqini di angeli e da altre sacre pitture" Una iscrizione, dal lato del Vangelo, ricordava i morti della peste dei 1630 che qui erano stati sepolti: "Chiunque tu sia, memore della tua mortalità, domanda la quiete eterna per le anime delle persone uccise dalla peste, le cui ossa giacciono in questo sacello". Una seconda iscrizione, dal lato dell'Epistola, ricordava un recente restauro: "Questo sacello consacrato al primo degli Apostoli un tempo squallido e diroccato per l'antichità, dapprima la pia famiglia degli Avignoni e poi gli abitanti di questo Sulbiate, raccolti denari e fatiche, restituivano in questa forma più elegante. Anno di Cristo 1724". Malgrado quei restauri ed i successivi - del 1772, costati oltre 200 lire alla comunità di Sulbiate Superiore, del 1789 e del 1863, quando per iniziativa del parroco don Ercole Riva e con congrua donazione dei cav. Carlo Francesco Biffì si provvedeva ad un nuovo altare - l'antica chiesina venne demolita nella prima metà dei nostro secolo. Di essa rimane la lapide in pietra, collocata all'esterno, a sinistra dell'ingresso, che ricorda i morti della peste dei 1630.