Tributi locali - IMU

Imposta Municipale Propria (IMU)

CHI PAGA

  • il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa;
  • il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie;
  • il concessionario di aree demaniali.

L’imposta municipale propria NON si applica all’abitazione principale e alle pertinenze della stessa (ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), compresa quella assegnata al coniuge separato legalmente ed effettivamente, o divorziato.
Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Per pertinenze si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di 1 unità pertinenziale per ciascuna di queste categorie catastali (es. un solo C2 e un solo C6): il secondo box NON è pertinenziale all’abitazione principale ma è “altri immobili”, pertanto l’IMU è dovuta.

A partire dall’anno 2016 l’unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale NON è più equiparata all’abitazione principale.
Per questa categoria di immobili è prevista una riduzione del 50% della base imponibile IMU, alle seguenti condizioni (che devono manifestarsi contemporaneamente):

  • che il contratto di comodato sia registrato;
  • che il comodante possieda un solo immobile ad uso abitativo in Italia (oltre all’eventuale propria abitazione principale);
  • che il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.


Per poter beneficiare della suddetta agevolazione, sia l’abitazione concessa in comodato, sia la propria abitazione principale non devono appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. I contribuenti che ne usufruiscono sono tenuti alla presentazione della dichiarazione IMU.

NON è dovuta l’IMU relativa ai fabbricati rurali ad uso strumentale e sono esenti i fabbricati costruiti e destinati alla vendita dall'impresa costruttrice, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
I cittadini AIRE (residenti all’estero) sono tenuti al pagamento dell’IMU applicando l’aliquota di base (9 per mille).

QUANDO SI PAGA

Il versamento dell'acconto IMU è effettuato entro il 18 giugno 2018.

QUANTO SI PAGA

Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore imponibile è determinato applicando alla rendita catastale vigente al 1 gennaio, rivalutata del 5 per cento, i seguenti moltiplicatori:

Fabbricati da cat. A/1 a cat. A/9 e cat. C/2, C/6 e C/7 160
Fabbricati categorie B e C/3, C/4 e C/5 140
Fabbricati categorie A/10 e D/5 80
Fabbricati categoria C/1 55
Fabbricati categoria D (esclusa categoria D/5) 65

Detrazione abitazione principale (solo categorie A/1, A/8 e A/9): € 200,00 rapportata al periodo dell’anno in cui il fabbricato è “abitazione principale”.

Per i terreni agricoli, il valore imponibile  è determinato applicando al reddito dominicale risultante in catasto e vigente al 1 gennaio, rivalutato del 25 per cento, un moltiplicatore pari a 135.
NON è dovuta l’IMU per i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti.

La base imponibile delle aree fabbricabili è il valore venale in comune commercio al 1 gennaio ai sensi art. 5, c. 5, D. Lgs n. 504/1992.

E’ possibile consultare i dati della rendita catastale degli immobili e del reddito dominicale dei terreni all’indirizzo http://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenVisure/index.jsp.

Si riportano di seguito le aliquote dell'anno 2018:

ALIQUOTA DI BASE 9 per mille
ALIQUOTA AREE EDIFICABILI 9 per mille
ALIQUOTA ABITAZIONE PRINCIPALE
(SOLO CATEGORIE A/1, A/8 E A/9) E PERTINENZE
3,5 per mille

Il versamento non è dovuto qualora l’importo annuale complessivo è inferiore o uguale a € 5,00.

COME SI PAGA

L’IMU deve essere pagata con il Modello F24 utilizzando i seguenti codici tributo:

  • 3912 - IMU abitazione principale A/1, A/8 e A/9 e pertinenze
  • 3918 - IMU per gli altri fabbricati (eccetto categoria catastale D)
  • 3916 - IMU per le aree fabbricabili
  • 3925 - IMU fabbricati categoria D (quota Stato)
  • 3930 - IMU fabbricati categoria D (quota Comune)
  • 3914 - IMU terreni agricoli

Il codice ente/codice Comune da indicare è i998.
Sul sito internet http://www.riscotel.it/calcoloiuc2018/?comune=I998 è disponibile gratuitamente il programma per il calcolo dell’IMU on-line.

DICHIARAZIONI

La dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta.
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi.

In caso di RITARDATO PAGAMENTO, l'importo IMU da versare va maggiorato dell'interesse legale annuo per i giorni di ritardo, e della sanzione così determinata:

  • RAVVEDIMENTO "SPRINT", se il pagamento avviene dal 1° giorno di ritardo fino al 14° (esempio: per il saldo 2017 dal 19/12/2017 al 01/01/2018 e per l'acconto 2017 dal 17/06/2017 al 30/06/2017) si pagherà una sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo.
    Esempio: se il versamento viene effettuato dopo 3 giorni di ritardo si dovrà versare una sanzione dello 0,3% (0,1% per 3 giorni di ritardo).
  • RAVVEDIMENTO BREVE, se il pagamento avviene dal 15° giorno fino al 30° giorno dalla scadenza (esempio: per il saldo 2017 dal 02/01/2018 al 17/01/2018 e per l'acconto 2017 dal 01/07/2017 al 16/07/2017) si dovrà pagare l'importo del tributo a cui si applicherà la sanzione del 1,5% e si calcoleranno gli interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
  • RAVVEDIMENTO 2015, se il pagamento avviene dal 31° giorno fino al 90° giorno dalla scadenza (esempio: per il saldo 2017 dal 18/01/2018 al 18/03/2018 e per l'acconto 2017 dal 17/07/2017 al 14/09/2017) si dovrà pagare l'importo del tributo a cui si applicherà la sanzione del 1,67% e si calcoleranno gli interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
  • RAVVEDIMENTO LUNGO, se il pagamento viene effettuato oltre i 90 giorni (esempio: dal 15/09/2017 per l'acconto 2017 e dal 19/03/2018 per il saldo 2017), ma comunque entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero quando non è prevista la dichiarazione periodica entro un anno dall'omissione o dall'errore, si dovrà pagare l'importo del tributo a cui si dovrà applicare la sanzione del 3,75% e interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.