Tributi locali - TASI

Tributo per i Servizi Indivisibili (TASI)

La TASI è diretta a coprire i costi dei servizi indivisibili del Comune, come per esempio l’illuminazione pubblica, il verde pubblico, ecc.

CHI PAGA

La TASI deve essere pagata dal proprietario, usufruttuario e dal titolare di altri diritti reali. Si precisa che dall’anno 2016 è stata abolita la TASI per l’abitazione principale e le relative pertinenze (ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9).

QUANDO SI PAGA

L'acconto TASI si paga entro il 18 giugno 2018.

QUANTO SI PAGA

La base imponibile è la stessa prevista per l’applicazione dell'imposta municipale propria (IMU).
Si riportano di seguito le aliquote dell’anno 2018:

FABBRICATI COSTRUITI E DESTINATI DALL’IMPRESA COSTRUTTRICE ALLA VENDITA
(non soggetti ad IMU)
2,5 per mille
FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE
(esenti IMU)
1 per mille
ALTRI IMMOBILI DIVERSI DALL’ABITAZIONE PRINCIPALE (già soggetti ad IMU).
Esempio: secondo box, altri appartamenti, negozi, uffici, capannoni ed aree fabbricabili, etc.
0 per mille
ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE ED ALTRE UNITÀ IMMOBILIARI ASSIMILATE ALL’ABITAZIONE PRINCIPALE (SOLO CATEGORIE A/1, A/8 E A/9) 2,5 per mille
DETRAZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE categorie A/1, A/8 e A/9 (rapportata al periodo dell’anno in cui il fabbricato è “abitazione principale”) € 50,00

Il versamento non è dovuto qualora l’importo annuale complessivo è inferiore o uguale a € 5,00.

COME SI PAGA

La TASI deve essere pagata con il Modello F24 utilizzando i seguenti codici tributo:

  • 3958 – TASI abitazione principale e pertinenze (categorie A/1, A/8 e A/9)
  • 3959 – TASI fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 3961 – TASI altri fabbricati

Il codice ente/codice Comune da indicare è i998.
Sul sito internet http://www.riscotel.it/calcoloiuc2018/?comune=I998 è disponibile gratuitamente il programma per il calcolo della TASI on-line.

In caso di RITARDATO PAGAMENTO, l'importo TASI da versare va maggiorato dell'interesse legale annuo per i giorni di ritardo, e della sanzione così determinata:

  • RAVVEDIMENTO "SPRINT", se il pagamento avviene dal 1° giorno di ritardo fino al 14° (esempio: per il saldo 2017 dal 19/12/2017 al 01/01/2018 e per l'acconto 2017 dal 17/06/2017 al 30/06/2017) si pagherà una sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo.
    Esempio: se il versamento viene effettuato dopo 3 giorni di ritardo si dovrà versare una sanzione dello 0,3% (0,1% per 3 giorni di ritardo).
  • RAVVEDIMENTO BREVE, se il pagamento avviene dal 15° giorno fino al 30° giorno dalla scadenza (esempio: per il saldo 2017 dal 02/01/2018 al 17/01/2018 e per l'acconto 2017 dal 01/07/2017 al 16/07/2017) si dovrà pagare l'importo del tributo a cui si applicherà la sanzione del 1,5% e si calcoleranno gli interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
  • RAVVEDIMENTO 2015, se il pagamento avviene dal 31° giorno fino al 90° giorno dalla scadenza (esempio: per il saldo 2017 dal 18/01/2018 al 18/03/2018 e per l'acconto 2017 dal 17/07/2017 al 14/09/2017) si dovrà pagare l'importo del tributo a cui si applicherà la sanzione del 1,67% e si calcoleranno gli interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
  • RAVVEDIMENTO LUNGO, se il pagamento viene effettuato oltre i 90 giorni (esempio: dal 15/09/2017 per l'acconto 2017 e dal 19/03/2018 per il saldo 2017), ma comunque entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero quando non è prevista la dichiarazione periodica entro un anno dall'omissione o dall'errore, si dovrà pagare l'importo del tributo a cui si dovrà applicare la sanzione del 3,75% e interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno.